Il tampone vaginale è un test rapido,non invasivo e pressoché indolore che si effettua durante una visita ginecologica utilizzando un tamponino di cotone per raccogliere le secrezioni vaginali. Per non compromettere l’esito del test ,non deve essere eseguito in prossimità del ciclo mestruale,ed è opportuno inoltre astenersi dai rapporti sessuali ed eventuali cure locali nelle 24h precedenti.

Quando va eseguito?

  • In caso di prurito intimo,arrossamento,dolore o secrezioni che fanno sospettare un’infezione vaginale, il test in tal caso serve a discriminare la natura di tale infezione.
  • Un altro comune utilizzo è durante la gravidanza. Si esegue verso la fine della gravidanza, tra la 34° e la 36° settimana di gestazione, in modo da avere il risultato con congruo anticipo rispetto alla data del parto (per avere l’esito occorrono pochi giorni). Si fa per evidenziare la presenza o meno dello Streptococco beta emolitico di tipo A, un germe che può esser presente abbastanza di frequente nell’ambiente vaginale-rettale. E’ un batterio che non arreca alcun fastidio alla donna (che di solito neanche si accorge di averlo contratto) e durante la gestazione in genere non si trasmette al feto. E’ tuttavia importante rivelarne la sua presenza perché potrebbe contaminare il bambino al momento del parto, durante il passaggio lungo il canale vaginale. Il rischio che il bambino, una volta contaminato, contragga l’infezione è molto basso; se però questo si verifica le conseguenze possono essere molto serie poiché l’infezione, sia pure in rari casi, può diventare sistemica (setticemia) e provocare meningite o morte neonatale.

Ogni mese, l’inizio del ciclo coincide con il primo giorno della mestruazione, che consiste nell’eliminazione di secrezioni mucose provenienti dallo sfaldamento dell’endometrio (il tessuto che riveste l’interno della cavità uterina).Tra i disturbi legati al ciclo mestruale, si ricordano come più frequenti la sindrome premestruale e la dismenorrea. La prima è caratterizzata da un complesso di disturbi (dolori, malessere, instabilità emotiva, irritabilità, depressione) che precede di alcuni giorni l’arrivo della mestruazione e che migliora o scompare con il suo inizio .Per dismenorrea, si intende invece,un ciclo mestruale molto doloroso,e può essere a sua volta distinta in primaria e secondaria a seconda dell’eziologia. Infine è da ricordare tra le patologie legate al ciclo mestruale di più frequente riscontro : l’endometriosi .Tale condizione clinica è caratterizzata dalla presenza di endometrio ectopico,tale tessuto risiede infatti in sedi anomale,come ad esempio le ovaie e le tube. La malattia può essere asintomatica o presentarsi con sintomi quali: dolore prima e durante la mestruazione, dolore pelvico cronico, dolore durante e dopo i rapporti sessuali, flusso mestruale alterato o particolarmente abbondante ed essere pertanto particolarmente invalidante.